Sostegno, le province disponibili per supplenze fino al 30 giugno

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Le supplenze su posti di sostegno in deroga fino al 30 giugno sono molte perché considerata la bassa percentuale di insegnanti in possesso della specializzazione per la docenza di didattica speciale, gli incarichi vengono conferiti anche ai docenti senza titolo. I corsi di specializzazione dell’anno scolastico 2018/19 sono ancora in corso di svolgimento, pertanto a settembre 2019 la situazione era rimasta pressoché uguale a quanto appena detto sopra. Scopriamo quindi, provincia per provincia, dove sono disponibili i posti di sostegno in deroga per supplenze fino al 30 giugno.

Le province con posti di sostegno in deroga fino al 30 giugno

Ecco, provincia per provincia, i posti quali sono disponibili posti di sostegno in deroga fino al 30 giugno.

Per ulteriori informazioni contattare gli Uffici Scolastici Regionali di competenza.

ABRUZZO

Chieti
Pescara

BASILICATA

Matera
Potenza

CALABRIA

Vibo Valentia

CAMPANIA

Napoli

EMILIA ROMAGNA

Ferrara

LAZIO

Viterbo II grado
Viterbo IC

LIGURIA

Imperia
La Spezia
Savona

LOMBARDIA

Bergamo
Brescia
Mantova
Milano
Lecco
Lodi
Monza
Mantova

MARCHE

Marche

MOLISE

Campobasso

PIEMONTE

Asti
Cuneo
Torino
Vercelli

PUGLIA

Bari
Brindisi
Lecce
Taranto

SARDEGNA

Sassari

SICILIA

Agrigento
Caltanissetta
Trapani
Messina

TOSCANA

Arezzo
Grosseto
Pisa
Pistoia
Prato
Lucca
Massa Carrara

VENETO

Usrveneto
Rovigo
Treviso
Verona
Vicenza

Riguardo ai posti di sostegno vanno ricordate anche le recenti parole di Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, sulle migliaia di posti non ancora assegnati.

“Siamo arrivati al numero di 180 mila insegnanti di sostegno – ha detto alcune settimane fa il sindacalista – di cui 80 mila su posti assegnati in deroga. È oggettivo che si debba adeguare la realtà dei fatti al servizio che lo Stato vorrebbe fornire alle famiglie. Quando per anni e anni si verifica l’evento per il quale il numero degli studenti con un handicap aumenta, lo Stato non può far finta di niente ma deve adeguarsi di conseguenza”.

Vincenzo Schirripa

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