Rapporto ISTAT, al Sud meno istruzione che al Nord

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Da un recente rapporto ISTAT emerge che al Sud c’è meno istruzione che al Nord. L’indagine ha stabilito che il 38,5% delle persone adulte ha il diploma di scuola secondaria superiore, ma il titolo accademico è stato ottenuto solo dal 16,2%. Nel Centro/Nord, invece, quasi il 45% è diplomato oltre il 20% ha raggiunto un livello di preparazione universitaria(21,3% e 24,2% rispettivamente al Settentrione e nelle regioni centrali). In verità queste percentuali non sono un’assoluta novità in quanto molti investimenti della Scuola vengono fatti proprio per livellare il livello di istruzione nelle varie zone d’Italia.

Dispersione scolastica? Dipende molto dalla famiglia

L’indagine ha anche approfondito che alla base della dispersione scolastica ci sono anche le condizioni sociali ed economiche della famiglia di appartenenza.

Ad abbandonare gli studi prima del diploma sono più del 22,5% dei ragazzi i cui genitori hanno solo la licenza media, il 5,9% di coloro che hanno genitori con un titolo liceale, tecnico o professionale e solo il 2,3% dei giovani con padre e/o madre laureati.

Allo stesso modo, gli abbandoni scolastici tendono a essere più frequenti qualora i genitori svolgano una professione non qualificata o siano disoccupati, (22%), mentre tendono a ridursi nei casi in cui la professione del padre o della madre sia qualificata o di ufficio (3% e 9%).

In generale, riferendoci al 2020, in Italia la quota di popolazione tra 25 e 64 anni con almeno un titolo di studio secondario superiore è pari al 62,9% (+0,7 punti in confronto al 2019), ma tale valore è molto minore a quello medio europeo (79,0% nell’Ue27).

Luca Parigi

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