Supplenze Gennaio 2022, come candidarsi per un incarico con la MAD

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Per concorrere a ricoprire degli incarichi per delle supplenze in questo mese di gennaio 2022 (ma anche mesi successivi), i potenziali docenti possono procedere all’invio di una MAD. Ne abbiamo parlato già altre volte: si tratta di una dichiarazione di disponibilità che gli insegnanti e gli ATA in cerca di un posto inviano a varie scuole per notificare che hanno tutte le carte in regola per prestare servizio al loro interno. In poche parole, con una messa a disposizione si dice a una dirigenza scolastica: “Se hai bisogno di un docente o di un collaboratore scolatico per la tua scuola io sono pronto per essere convocato”. Vediamo quindi come candidarsi per una supplenza con la MAD.

A gennaio 2022 mancano docenti: come inviare una MAD

Il rientro a scuola post natalizio è stato caratterizzato da varie problematiche. Il primo è sicuramente l’alea sulle possibilità di nuovi contagi, ma un’altra questione attualmente urgente è anche la mancanza di docenti.

Alcuni insegnanti, infatti, non hanno potuto fare ritorno nelle aule poiché positivi al Covid, mentre altri sono in stand by per la mancata osservanza dell’obbligo vaccinale.

Questa situazione ha creato una vacanza di migliaia di posti che adesso i dirigenti scolastici devono tamponare con quel che resta dallo scorrimento delle graduatorie e con la considerazione delle messe a disposizione pervenute ai loro istituti.

Per candidarsi a un ruolo di supplenza nel mese di gennaio, infatti, i docenti e gli ATA che attualmente non stanno prestando servizio possono spedire una MAD che, come abbiamo visto, consiste in una dichiarazione di disponibilità a essere chiamati.

Per procedere all’invio di una messa a disposizione in modo celere, semplice ed economico, la migliore soluzione è quella di accedere a una delle piattaforme online che offrono questo servizio.

Madscuola.it è uno di questi portali e, al momento in cui scriviamo, ha già inoltrato 21.761 messe a disposizione per conto di insegnanti e lavoratori del comparto amministrativo tecnico e ausiliario.

Un numero così alto sta lì a testimoniare che il servizio è oggettivamente valido e vale la pena di essere provato.

Luca Parigi

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