Per le Supplenze Brevi Scuola sarebbe allo studio una piattaforma per rendere più veloci i pagamenti. Il condizionale è d’obbligo perché tra burocrazia, sempiterni bastian contrari, difficoltà logistiche, varie ed eventuali chissà quando vedrà la luce. Sono decenni che dai piani alti non hanno la minima considerazione economica e professionale per chi insegna a breve termine.
Nuova piattaforma per le Supplenze Brevi Scuola
Nel parlare di questo nuovo sistema per solvere in tempi congrui le corresponsioni stipendiali dei supplenti brevi, onestamente, siamo un po’ scoraggiati.
Noi infatti crediamo che i limiti della decenza e della dignità umana nell’onorare economicamente e professionalmente gli insegnanti che lavorano per qualche mese siano stati superati ormai da un pezzo.
Negli ultimi decenni i supplenti saltuari sono sempre stati trattati in modo indegno, con pagamenti effettuati dopo mesi e mesi dalla loro presa di servizio come se non avessero da mettere il pane in tavola come chiunque altro svolga un’attività lavorativa.
In ogni modo il nuovo sistema consisterebbe in un ecosistema digitale integrato, ideato per interfacciarsi in maniera automatica con le piattaforme NoiPA e MEF, e caratterizzato con nuove funzioni operative, come ad esempio la gestione delle convocazioni.
L’ANQUAP fa sapere che la progettazione di questa piattaforma per i docenti precari é stata condotta tramite un approccio partecipativo, coinvolgendo soggetti istituzionali, MIM, MEF, Ragioneria Generale dello Stato, scuole, DSGA, dirigenti scolastici e personale amministrativo.
Se è una cosa seria ci facciano sapere da quando sarà operativo sennò è tutta fuffa. Di cose allo studio e ipotetiche in ambito scolastico ce ne sono già tante, troppe.