4500 assunzioni di insegnanti da GAE e vecchi concorsi su posti di quota 100

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La Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, dopo il confronto con le principali associazioni sindacali scolastiche, ha annunciato che in tema di stabilizzazione dei docenti sarà possibile procedere a effettuare 4500 assunzioni di insegnanti da GAE e vecchi concorsi scolastici su posti lasciati liberi da quota 100. Questo diventa possibile anche in virtù del fatto che la Corte dei Conti ha effettuato la registrazione del decreto che permette l’immissione in ruolo su posti di quota 100 dell’anno scolastico passato che l’Inps certificò in ritardo. Anche per questo la decorrenza giuridica delle assunzioni in questione partirà dal settembre 2019.

Modalità di assunzione dei 4500 docenti

Quale sarà la modalità di assunzione di questi 4500 docenti precari?

Per il 50% gli insegnanti verranno assunti dalle graduatorie ad esaurimento e per l’altro 50% dalle graduatorie dei concorsi scolastici 2016 e 2018. Per i nuovi assunti è pronto un contratto a tempo indeterminato con decorrenza giuridica recante la data del 1° settembre 2019 e con decorrenza economica recante quella del 1° settembre 2020, ovvero da quando prenderanno posto in cattedra.

Questa bella notizia per la Scuola arriva dopo che nei giorni scorsi il Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha detto che per settembre è prevista l’assunzione di 16.000 docenti e che il Decreto Rilancio ha previsto lo stanziamento di considerevoli risorse per la ripartenza del sistema scolastico.

Comunque sia, i sindacati della scuola si mostrano piuttosto tiepidi al riguardo. La Uil Scuola ad esempio commenta: “Un’operazione eseguita con molto ritardo e, a nostro avviso, fatta male che va a produrre un risultato inadeguato rispetto alle aspettative: a fronte di 9.000 pensionamenti l’amministrazione restituisce appena 4.500 posti, ovvero la metà”. Anche secondo la FLC CGIL al mese di settembre 2019 i dati ufficiali parlavano di oltre 9500 posti.

Oltre 4500 assunzioni anche per Università e Ricerca

Il Decreto Rilancio approntato ieri dal Governo Italiano prevede anche un piano supplementare di assunzioni di ricercatori per il biennio 2021-2022.

In particolar modo, le Università potranno includere 3300 nuovi ricercatori di tipo b, mentre le realtà dedite alla ricerca in questi 2 anni potranno assumere circa 1300 persone tra ricercatori e tecnologi.

Luca Parigi

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