Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo 2026: sabato 7 febbraio

Sabato 7 febbraio viene celebrata la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo 2026. La speranza è che la ricorrenza in questione diventi con il tempo sempre meno attuale perché ciò significherebbe il decremento, o proprio la scomparsa, di azioni e gesta di sopruso in ogni ambito, non certo per ultimo quello scolastico. Purtroppo, al momento, offese, vessazioni e casi di violenza fisica e psicologica rappresentano un fenomeno in preoccupante crescita soprattutto tra i giovani e i giovanissimi.

L’importanza della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo

Istituita nel 2017 dall’allora Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo vuole rappresentare un momento di riflessione per approfondire la conoscenza di questa piaga sociale e per capire quali possano essere gli strumenti per combatterla più efficacemente.

Tra le iniziative della Giornata merita una doverosa menzione il video lanciato da UNICEF Italia avente come titolo Rompi il silenzio, ferma il bullismo. Il filmato ha una grande valenza anche perché molto spesso gli atti di sopruso sono avallati da omertà, silenzi e restano quindi invisibili.

La stessa Unicef sottolinea che nel territorio italiano circa il 37% dei bambini e dei giovani sono puntualmente esposti a messaggi di odio e oltre 3 su 10 sono esposti a immagini cruente.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha poi diffuso una nota nella quale richiama al ruolo della “scuola costituzionale”, che si deve imporre il compito di ribadire il proprio ruolo formativo tramite iniziative e attività che mettano la dignità della persona al di sopra di tutto.

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Vincenzo Schirripa: