Graduatorie di Istituto 2020, il funzionamento di seconda e terza fascia

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Dalla primavera 2020 sono attesi la riapertura e l’aggiornamento delle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia. Oltre a questo è anche previsto che le predette graduatorie possano evolvere in “provinciali”, senza più l’indicazione di un dato numero di scuole. Passando alla distinzione delle due fasce, in seconda fascia sono iscritti gli insegnanti in possesso di abilitazione, non inseriti nelle GaE o in Gae con riserva; in terza fascia, invece, potranno essere iscritti i docenti già inseriti (che potranno eventualmente aggiornare la loro posizione con nuovi titoli, servizi ecc.) e gli insegnanti in possesso dei titoli previsti dall’articolo 5, comma 1, lettera b), e comma 2, lettera b), del D.lgs. 59/2017.

Nuovi iscritti in terza fascia

Per un inserimento ex novo nella terza fascia delle graduatorie di istituto i potenziali docenti dovranno dimostrare di essere in possesso di laurea e e 24 crediti formativi universitari nelle discipline antropologiche, psicologiche, pedagogiche e nei metodi nelle e tecnologie didattiche.

La dizione “tecnologie didattiche” assume particolare rilievo alla luce del fatto che nel contesto dei 24 CFU da ottenere per le graduatorie o per le prossime procedure concorsuali, un emendamento al Decreto Scuola richiede la conoscenza del coding.

Attualmente il Decreto Scuola è allo studio del Senato dopo aver ottenuto l’approvazione della Camera.

Le graduatorie di istituto diventano provinciali

Fino ad ora è stato possibile indicare fino a 20 scuole con il limite di 10 istituti per asili ed elementari, di cui massimo due circoli didattici.

Se il Decreto Scuola diventerà legge le graduatorie di istituto evolveranno in “provinciali”: in altri termini non sarà più necessario inserire un determinato numero di scuole, ma sarà possibile partecipare alle supplenze in tutte le scuole della città. La convocazione avrà luogo dopo il conferimento delle supplenze da GaE.

Per le supplenze di tipo breve, comunque, resta il limite di scuole da indicare, che dovrebbe sempre essere in numero di 20.

Vincenzo Schirripa

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