La scuola del futuro, l’evento promosso dalla senatrice Ella Bucalo (FDI)

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La mattina di venerdì 2 febbraio, presso la Sala Zuccari di Palazzo Madama, si è svolto il convegno dal titolo “La scuola del Futuro”. L’evento, promosso dalla senatrice di Fratelli d’Italia Ella Bucalo, ha ricevuto i saluti del Ministro dell’istruzione Valditara, ha visto i saluti del sottosegretario Paola Frassinetti, e la partecipazione dello psichiatra Emanuele Caroppo, di Salvatore Nigro, Ceo di Junior Achievement Europa, di Flaminia Pace di Gioventù Nazionale e Nicola Costantini dei Giovani Democratici, di Marina Simeone dell’Università La Sapienza e Claudia Pescetelli, docente del Liceo Elio Adriano.

La scuola del futuro vista da Ella Bucalo

A tracciare le conclusioni dell’evento, introdotto da Simone Pelosi e moderato da Matilde De Giovanni, la Senatrice Bucalo. “Per attuare un modello di Scuola del Futuro – ha chiarito la Bucalo – è necessario prima di tutto dare uno sguardo d’insieme al mondo che ci circonda, per dare una risposta d’insieme alle sfide che oggi la società ci impone. Una risposta che insieme favorisca la crescita sociale dei ragazzi, valorizzi il ruolo dei docenti, punti sull’orientamento per un futuro inserimento nel mondo del lavoro e investa sull’istruzione tecnico professionale.”

“I dati – prosegue la Bucalo – ci dicono i nostri studenti e le loro famiglie spesso sono disorientati, soprattutto quando sono chiamati a decidere sul proseguimento dei propri studi, ossia nel passaggio dalle scuole di primo grado alle superiori. Ecco perché l’Orientatore, figura voluta fortemente dal Ministro Valditara, in collaborazione con il gruppo docenti della classe, diviene una figura fondamentale.”

“Dall’ultima indagine di Unioncamere e ANPAL risulta poi che su 508 mila assunzioni programmate dalle imprese ben 250 mila sono rimaste inevase per mancanza di candidati oppure per la presenza di candidati con una preparazione insufficiente. Tutto questo ci dice in maniera evidente che la scuola è totalmente distante in termini di competenza rispetto a quello che chiede il mondo del lavoro.”

“Il Governo e il MiM da questo punto di vista diversi strumenti preziosi li hanno forniti. Basti pensare all’istituzione della filiera tecnologico-professionale con il suo modello sperimentale 4+2, appena votata in prima lettura in Senato, o all’istituzione del liceo del made in Italy, con il quale si offrirà ai nostri studenti la possibilità di interessarsi con consapevolezza e conoscenze adeguate alla crescita di un settore che ci caratterizza in tutto il mondo”.

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Vincenzo Schirripa

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