Sostegno, nota del Miur sulla formazione dei docenti con o senza specializzazione

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Martedì 26 novembre, ovvero una giornata dopo la messa in onda della puntata di “Report” sulla questione del caos sostegno in Italia, il Miur ha pubblicato la nota N. 2215 dal titolo ‘Formazione docenti per le attività di sostegno e tutor anno scolastico 2019/2020. Assegnazione delle risorse finanziarie e progettazione delle iniziative formative’. La nota in questione fornisce indicazioni utili per moduli formativi di primo e secondo livello rivolti a docenti e tutor degli istituti scolastici nazionali.

La nota del Miur sulla formazione per docenti di sostegno

La nota N. 2215 pubblicata dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca rappresenta una disanima ministeriale oggettiva sulla situazione attuale e sulle prospettive future dell’insegnamento di sostegno negli istituti scolastici italiani.

La pubblicazione, infatti, non manca di rimarcare le effettive difficoltà correlate alla mancanza di insegnanti di sostegno specializzati, ma in difesa dei dati pubblicati dalla trasmissione “Report” (100.000 docenti per 270.000 studenti) indica anche che il docente di sostegno è assegnato alla classe e non al singolo alunno.

Comunque sia, per cercare di migliorare la situazione odierna, sono allo studio corsi di specializzazione, concorsi specifici, ripensamento degli organici e altre misure atte a migliorare lo stato attuale delle cose.

Tutte le iniziative formative che saranno intraprese a partire da ora saranno rivolte a tutte quelle figure che all’interno degli istituti possono offrire attività di consulenza, istruzione e supporto per i docenti di sostegno.

I contenuti dei moduli formativi di secondo livello

I progetti formativi per insegnanti di sostegno consistono sia di moduli territoriali (da attivare con l’impiego di fondi ordinari), sia di iniziative di tutoraggio.

Riguardo ai moduli, considerate le risorse attualmente a disposizione, in ogni provincia italiana potrebbero essere organizzati da 1 a 4 moduli formativi di secondo livello aventi i seguenti contenuti.

  • Primo modulo. Fattori bio-psico-sociali alla base della docenza di sostegno.
  • Secondo modulo. Inclusione scolastica all’interno della classe.
  • Terzo modulo. Valutazioni oggettive e soggettive.
  • Quarto modulo. Tecnologie informatiche e uso di software specifici.

I moduli formativi predetti sono pensati per una media di 50 partecipanti, hanno una durata fissata in 25 ore e coinvolgono soltanto un rappresentante per ogni scuola. Il rappresentante in questione sarà poi incaricato di svolgere funzioni di tutoraggio ai colleghi negli istituti di appartenenza.

Le attività di primo livello, invece, potranno ricalcare la stessa impostazione metodologica con moduli tematici divisi in 10 ore di lezione e 15 ore di tutoraggio e appoggio.

Vincenzo Schirripa

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