Scuola, sciopero per i precari anticipato al 6 marzo

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I sindacati scolastici Flc Cgil Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda hanno anticipato alla data di venerdì 6 marzo lo sciopero per i precari. Originariamente fissata per martedì 17 marzo, l’agitazione è stata indetta a causa dei concorsi scuola e per protestare contro il mancato rispetto degli accordi sottoscritti con il primo governo Conte. Le intese in questione riguardavano e riguardano temi quali abilitazioni, reclutamento, contratto collettivo nazionale e aumenti di stipendi che al momento sono ben lontani dai corrispettivi dei Paesi Ocse. L’Unicobas, allo stato attuale delle cose, ha invece confermato lo sciopero del 17.

I sindacati della Scuola in piazza il 6 marzo

Lo sciopero per i precari di venerdì 6 marzo potrebbe rappresentare la prima di una serie di manifestazioni in piazza.

Innanzitutto, l’agitazione che precede di pochi giorni la Festa delle Donne è stata promossa perché a chi deve sostenere la procedura concorsuale è stata negata l’opportunità di conoscere la banca dati dei quiz per prepararsi alla selezione. Le sigle sindacali chiedono quindi di mettere a disposizione la banca dati e di rendere uniforme il punteggio minimo nella prova preselettiva per poter accedere ai concorsi ordinari per la scuola secondaria.

Dal canto suo la ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha sempre difeso la scelta di vietare l’accesso alla banca dati adducendo che la prova deve garantire selezione e che al concorso devono presentarsi candidati adeguatamente preparati.

Tra le altre ragioni che portano allo sciopero per i precari del 6 marzo ci sono:

  • Soluzione per assistenti amministrativi facenti funzioni di Dsga
  • Istituzione di percorsi di abilitazione per contrastare il precariato scolastico
  • Aggiornamento del contratto collettivo nazionale di lavoro

A questo punto non resta che scoprire se da qui al 6 marzo i sindacati e il Miur avranno modo di “riparlarsi” e di trovare delle intese su quanto appena detto.

Vincenzo Schirripa

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