400 cattedre libere ad Arezzo ma si presentano solo in 15: il vero motivo dei rifiuti

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Succede che venga diramata una convocazione per 400 cattedre libere ad Arezzo ma che si presentino solo 15 docenti. In un primo momento alcune testate nazionali avevano diffuso la voce che molti insegnanti non si sarebbero presentati per i timori correlati all’emergenza sanitaria, ma poi sono emerse altre verità tra le quali il fatto che di questi 400 docenti molti erano già stati assegnati. In altre parole l’Usp ha chiamato molti professori che avevano già un posto.

Convocazioni per docenti già in cattedra

I posti disponibili riguardavano docenze per ruoli “di sostegno”, ma dietro alla mancata risposta alla convocazione c’è quindi la sola realtà che molti non si sono presentati perché già lavorano.

Il provveditorato ha detto che a breve sarà diramata una nuova convocazione con la speranza che questa possa riguardare insegnanti che attualmente non lavorano e che noi crediamo che non sarebbero certamente intimoriti da niente e da nessuno pur di sedersi in cattedra.

Intanto per il 14 ottobre c’è aria di mobilitazione. Per quella data, infatti, è stata indetta una protesta dei lavoratori precari di fronte alle Prefetture con sit-in, flash mob e altre tipologie di iniziative che comunque verranno organizzate nel pieno rispetto del distanziamento interpersonale e delle vigenti misure anti-Covid.

Ad annunciarlo solo le associazioni sindacali dopo la decisione governativa di iniziare, giovedì 22 ottobre, le prove del concorso straordinario e poi di approntare un concorso ordinario con più di 500.000 candidati. A niente pare che siano servite fino ad ora le rassicurazioni della Azzolina e del Ministero dell’Istruzione sul fatto che le prove verranno svolte in condizioni di massima sicurezza.

Vincenzo Schirripa

Vincenzo Schirripa

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