Occupazione Liceo Manara a Roma, l’istituto chiuso agli accessi dai ragazzi del Collettivo

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Da martedì 5 novembre è in corso un’occupazione del Liceo Manara a Roma, nel quartiere di Monteverde. Tra i motivi addotti ci sono la protesta contro un sistema politico penalizzante, la difesa dell’ambiente e le difficoltà logistiche che caratterizzano il plesso liceale romano. L’intenzione dei giovani è quella di presidiare l’istituto superiore almeno fino a domenica e di organizzare incontri e attività varie. La prima iniziativa è la cena sociale aperta anche agli esterni. Per scongiurare eventuali situazioni di degrado gli studenti hanno organizzato un servizio d’ordine.

Occupazione del Liceo Luciano Manara a Roma: la parole ai ragazzi

Sembra basarsi su più di una ragione l’occupazione del Liceo Manara a Roma che è stata messa in atto da martedì 5 novembre.

Uno dei motivi è sicuramente la gestione del plesso. A tale proposito, il rappresentante Filippo Gattini, rappresentante d’istituto, dice: “Siamo arrivati al punto che una scuola per sopravvivere deve aumentare in maniera esponenziale le iscrizioni, anche più di quelle che potrebbe contenere, e questo ci ha privato dell’aula autogestita, della sala professori e della biblioteca”.

Il fatto che il rappresentante citi anche l’aula docenti sta sicuramente a significare che la protesta in atto non vuole servire solo alla causa degli studenti, ma a quella dell’intero istituto.

Oltre a quanto detto sopra, lo stato di occupazione vuole anche servire per protestare contro il macro sistema dell’istruzione, contro un sistema politico che gli studenti ritengono assolutamente penalizzante e per puntare i riflettori sulla causa ambientale (Gattini dice anche che “100 aziende provocano il 73% dell’inquinamento globale.”)

Come succede in questi casi, in queste ore si sta intensificando una trattativa di mediazione tra gli studenti occupanti, la preside Carla Parolari e la dirigenza scolastica per consentire l’accesso agli insegnanti.

La speranza è che le ragioni degli studenti vengano prese in considerazione e che, al più presto, le lezioni possano riprendere con regolarità.

Luca Parigi

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