Dispersione scolastica in Italia, un quarto degli studenti non arriva alla maturità

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Uno studente su quattro delle scuole superiori italiane non arriva a sostenere la maturità. È quanto emerge da un dossier pubblicato su Tuttoscuola, nel quale viene illustrato come negli ultimi 10 anni quasi 2 milioni di studenti abbiano abbandonato la scuola prima di sostenere l’esame finale. Detta con altri numeri, su un campione di mezzo milione di studenti che si iscrivono ad una scuola superiore, soltanto 325.000 arrivano a sostenere l’esame di maturità.

I numeri della dispersione scolastica in Italia

Considerato quanto detto nel prologo, per quanto concerne la scuola secondaria di secondo grado il tasso di dispersione scolastica corrisponde alla ragione percentuale del 24%, mentre la media complessiva, inserendo nel computo anche tutti gli altri ordini scolastici, si aggira tra il 14% e il 15%.

Analizzando la questione a livello provinciale, si va dal tasso di 10,9% di dispersione scolastica della provincia di Grosseto a quello del 42,9% di quella di Nuoro. Ecco, nei dettagli, l’elenco delle 10 province italiane con minore dispersione scolastica:

  • Grosseto 10,9%
  • Cosenza 13,7%
  • Frosinone 13,8%
  • Benevento 15,1%
  • Perugia 15,1%
  • Avellino 15,5%
  • Udine 16,2%
  • Pesaro Urbino 16,7%
  • L’Aquila 16,7%
  • Terni 16,8%

La situazione è ancor più allarmante se si considera che l’Unione Europea sta auspicando una percentuale di dispersione del 10% entro la fine del prossimo anno, ovvero del 2020. Sempre su Tuttoscuola viene poi indicato che per lo stato sociale l’abbandono della scuola da parte degli studenti costa in media 2,7 miliardi di Euro all’anno.

Per tamponare questa emorragia scolastica Marcello Pacifico, presidente del sindacato Anief, propone queste soluzioni:

Anticipare l’ingresso della scuola primaria a 5 anni
Portare la soglia della scuola dell’obbligo a 18 anni
Aumento degli organici degli istituti
Aumento degli investimenti

Tutte buone idee che speriamo possano venire considerate e possano contribuire a porre un freno a questo serio problema.

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Luca Parigi

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