Studentesse intossicate dallo spray al peperoncino in una scuola media di Roma

Vinkmag ad

Sette studentesse intossicate dallo spray al peperoncino in una scuola media di Roma della zona Casilino. Le giovani sono state portate in ospedale per accertamenti e per le cure del caso, ma non sono gravi. Al momento la scuola e le forze dell’ordine stanno indagando per fare luce su quanto avvenuto e per risalire a chi possa avere adoperato la sostanza urticante fino a saturare il bagno femminile.

Spray al peperoncino in una scuola media di Roma

Il quotidiano capitolino “Il Messaggero” ha riportato la notizia che sette studentesse di una scuola media sita in Via del Fringuello a Roma, in zona Casilina, sono rimaste intossicate dallo spray al peperoncino.

Le giovani hanno cominciato ad avvertire un diffuso stato di malessere. Alcune si lamentavano per un forte senso di bruciore agli occhi, mentre altre hanno addirittura iniziato ad avvertire difficoltà nella respirazione. Le studentesse sono state quindi portate al Pronto Soccorso, ma per fortuna i medici hanno scongiurato gravi conseguenze.

Ancora le dinamiche dell’accaduto non sono chiare, ma è probabile che a compiere l’insano gesto sia stato qualche ragazzo in vena di scherzi che non ha assolutamente considerato le conseguenze dell’insano gesto. Una volta individuato, il responsabile (o i responsabili se dovesse essere stata un’azione di gruppo) sarà sicuramente punito con una sanzione disciplinare quale ad esempio la sospensione. Sul caso sta indagando anche la Polizia.

Cos’è lo spray al peperoncino

Lo spray al peperoncino rientra nel novero degli strumenti che vengono usati per difesa personale, soprattutto in caso di aggressioni.

Spruzzata sui volti dei potenziali aggressori, la sostanza priva momentaneamente della vista e può far insorgere lacrimazione, tosse e un generalizzato senso di oppressione all’apparato respiratorio (secchezza alla bocca, bruciore alla gola ecc).

Per la sua stessa natura di strumento di difesa, deve essere usato solo ed esclusivamente in caso di attacchi alla persona.

Luca Parigi

Luca Parigi

Read Previous

Giornata Mondiale del Suolo 2019: la circolare del Miur per l’evento

Read Next

Miur, al via la campagna digitale #Quellochesaremo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most Popular