Riapertura delle Scuole, la nuova data è il 9 dicembre ma non tutti sono d’accordo

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Per la riapertura delle scuole, e quindi per la ripresa delle lezioni in presenza di docenti e studenti, la nuova data alla quale il Governo sta lavorando è quella del 9 dicembre, ovvero il giorno successivo alla ricorrenza della Santissima Immacolata. Questo nuovo termine, però, non trova tutti d’accordo; alcune regioni infatti affermano di essere impreparate a questa evenienza e preferirebbero un rientro post-natalizio. Secondo il parere dell’immunologo Galli, inoltre, riportare gli studenti in classe in queste condizioni di criticità sanitaria potrebbe trasformarsi in un vero e proprio boomerang.

Il problema dei trasporti e il parere di Agostino Miozzo

Sicuramente nell’ottica di far ripartire le lezioni in presenza dal 9 dicembre un problema che deve essere risolto al più presto è quello dei trasporti.

Una soluzione sicuramente da prendere in considerazione è quella prospettata nei giorni scorsi da Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, per la quale agli automezzi di linea potrebbero essere affiancati dagli autobus turistici che in questo periodo non sono su strada.

Per Agostino Miozzo, coordinatore del CTS, aprire il 9 dicembre “potrebbe essere una buona soluzione, ma bisogna far tornare studenti e insegnanti a scuola garantendo la sicurezza. Il rischio deve essere coerente con la disponibilità di risorse per tamponi in tempo reale e tracciamento a supporto delle attività scolastiche”.

Ai microfoni del programma 24mattino su Radio 24 Mozzo ha poi detto: “Crediamo che l’apertura degli istituti scolastici non sia senza rischi però è un rischio certamente minore di immaginare i ragazzi liberi di andare nei centri commerciali senza troppe norme come invece ci sono a scuola. Non è pensabile lasciare milioni di giovani nella DID per un anno intero perché il rischio è quello di avere dei liceali che arriveranno all’esame di Maturità avendo fatto un mese di scuola in presenza e questo e questo non è accettabile”.

Luca Parigi

Luca Parigi

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