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Didattica a distanza fino al 2021 per le Scuole Superiori

Didattica a distanza fino al 2021 per le Scuole Superiori

Didattica a distanza fino al 2021 per le Scuole Superiori. La soluzione di continuare con la DID fino al nuovo anno dipende da vari motivi. La prima ragione è che il DPCM che verrà presentato dal Governo agli inizi di dicembre non mette in programma dei sostanziali cambiamenti per la scuola. Il secondo motivo è che non avrebbe senso riprendere le lezioni in presenza a pochi giorni dall'inizio delle vacanze di Natale. Il terzo e ultimo avallo a quanto detto fino ad ora, infine, arriva direttamente dalle parole del presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, Antonello Giannelli: "Forse con la DID si arriverà a dopo le vacanze di Natale".

Quadro dei contagi ancora alto: didattica a distanza fino a gennaio 2021

Oltre a tutti i motivi indicati sopra, l'idea di proseguire con la didattica a distanza almeno fino al gennaio 2021 dipende soprattutto dal quadro dei nuovi contagi giornalieri che è ancora molto alto.

Allo stato attuale delle cose, in Italia la cosiddetta didattica digitale integrata viene svolta da tutte le scuole secondarie di secondo grado e nelle zone rosse anche dalle classi seconde e terze degli istituti secondari di primo grado.

Al riguardo Antonello Giannelli, presidente dell'Associazione Nazionale Presidi, oggi ha detto a "La Repubblica: "Oltre 3 milioni di studenti a casa sono una sconfitta per il Paese. Con la didattica a distanza si potrà andare avanti per un po', specie con i ragazzi più grandi, ma non si può pensare di terminare l’anno scolastico così perché sarebbe un prezzo altissimo".

Sicuramente la questione della ripresa delle lezioni in presenza si lega a doppio filo con quella dei trasporti pubblici. Al momento, infatti, non è pensabile a bus, treni e automezzi pieni di ragazzi. Anche per questa ragione c'è bisogno di prendere tempo e di organizzare al meglio la questione del trasporto scolastico.

Una buona soluzione, suggerita dallo stesso Giannelli, potrebbe essere quella di utilizzare i bus turistici che attualmente sono nei garage e non lavorano. Con la loro messa in strada la presenza degli studenti nei mezzi, da e verso le scuole, verrebbe certamente diluita.

Vincenzo Schirripa

Editore, docente, autore

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