Sciopero Scuola 25 Marzo indetto da Anief

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Sciopero Scuola 25 Marzo indetto da Anief. La manifestazione proclamata dalla sigla sindacale avrà carattere generale e interesserà tutto il personale docente, Ata ed educativo, assunto con contratto a tempo indeterminato e a tempo determinato, attualmente in servizio nelle realtà scolastiche ed educative. L’atto di protesta è stato ufficializzato con l’invio di un’apposita comunicazione alla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, oltre che al ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, e al Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi. Al momento in cui scriviamo, invece, l’azione non figura ancora nel Cruscotto degli Scioperi nel Pubblico Impiego, ma si presuppone che la comparsa nella predetta sezione del sito della Funzione Pubblica sia questione di ore.

Ragioni e motivazioni dello Sciopero Scuola del 25 Marzo 2022

Tra le varie ragioni che hanno portato all’indizione dello Sciopero Generale della Scuola del 25 marzo c’è la conclusione dello stato di emergenza fissata per il 31 marzo 2022.

Per Anief, considerato il calo considerevole di casi Covid19, tale conclusione “deve prevedere anche l’abolizione dell’obbligo vaccinale Covid-19 per il personale scolastico e dell’obbligo di possesso ed esibizione della certificazione verde Covid-19”

Altri validi motivi che hanno spinto l’Associazione Nazionale Istruttori e Formatori a proclamare la manifestazione sono i seguenti:

  • Riduzione del numero di studenti per classe
  • Mancato stanziamento di fondi a sufficienza con il rinnovo del Ccnl di Lavoro del comparto Istruzione e Ricerca
  • Mancata assegnazione di un’indennità di rischio Covid19
  • Stabilizzazione di tutti i precari che hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato per almeno 3 anni

In altri termini, con l’evento di protesta del 25 marzo Anief richiede l’abolizione dell’obbligo vaccinale, l’eliminazione del Green Pass, maggiori tutele salariali e maggiori garanzie sulle assunzioni di quei precari che potremmo definire “storici”.

Lo Sciopero Scuola 25 Marzo, infine, dovrà fare anche da cassa di risonanza per la “mancata conferma nei ruoli dei diplomati magistrali assunti in virtù di provvedimenti giudiziari e il mancato reintegro di quelli che hanno già subito la rescissione del contratto a tempo indeterminato, che ha creato e continua a creare un gravissimo danno al personale interessato e, soprattutto, agli studenti e al loro diritto alla continuità didattica”.

Luca Parigi

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