Personale ATA: Area A, AS, B, D e profili professionali

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Il cosiddetto personale ATA comprende le persone che fanno parte del comparto amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole di istruzione primaria e secondaria, degli istituti educativi e delle scuole speciali statali. Un operatore di questo comparto svolge funzioni amministrative, contabili, sanitarie, gestionali, operative, di sorveglianza e di sicurezza correlate al normale svolgimento delle attività scolastiche. Benché sia nominato come un unico organismo, il personale ATA si suddivide in varie aree e include diverse figure professionali.

Aree e profili professionali del personale ATA

Il personale amministrativo, tecnico e ausiliario è suddiviso in vari profili professionali, raggruppati in quattro distinte Aree:

Area A. Il profilo professionale corrispondente a quest’area è il Collaboratore scolastico (CS), una figura operante e presente in tutte le scuole.

Area AS. In questo caso il profilo corrispondente è Collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria (CR). Questi operatore ATA svolge le sue specifiche funzioni solo negli istituti agrari.

Area B. La figura di riferimento è l’Assistente Amministrativo (AA), un altro operatore scolastico presente in tutti gli istituti.

Quest’area ATA consorzia quattro tipologie di figure professionali:

  • Assistente Tecnico (AT)
  • Cuoco (CU)
  • Infermiere (IF)
  • Guardarobiere (GU)

Area D. Il profilo professionale è il Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA) che opera in tutte le scuole.

Immissioni in ruolo degli ATA

Per essere immessi in ruolo quali ATA è necessario essere iscritti nelle graduatorie provinciali da 24 mesi.

Una volta che il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca è autorizzato a portare a termine delle assunzioni a tempo indeterminato dal MEF e dal Dipartimento per la Funzione Pubblica, gli Uffici regionali, dal canto loro, in base ai posti disponibili e al punteggio ottenuto in graduatoria, provvedono alle assunzioni a tempo indeterminato.

Per diventare Direttore dei servizi generali e amministrativi, invece, è necessario partecipare con successo a un concorso pubblico per titoli ed esami.

Luca Parigi

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