Concorsi Scuola, rinviata a maggio la pubblicazione dei bandi

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Il decreto “Cura Italia”, presentato ieri in conferenza stampa dal Premier Giuseppe Conte e dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, rinvia la pubblicazione dei bandi dei prossimi concorsi scuola di 60 giorni. Lo spostamento è sancito dall’art. 84 a partire dall’entrata in vigore del decreto. Slitta quindi la data del 30 aprile precedentemente fissata dal cosiddetto Decreto Milleproroghe. Tra l’altro, i testi del concorso ordinario e del concorso straordinario devono ancora passare dal vaglio del Consiglio Superiore per la Pubblica Istruzione e dalla valutazione dei principali sindacati scolastici. Tra le altre decisioni di queste ultime ore vanno anche sottolineate le nuove misure per il lavoro agile nel pubblico impiego. Per esempio, i dirigenti scolastici potranno organizzarsi anche da casa e le scuole saranno aperte solo in casi di estrema necessità.

Problemi per le assunzioni dal 1° settembre

Lo slittamento nella pubblicazione dei bandi e il conseguente spostamento delle prove concorsuali all’inizio del periodo estivo riduce sensibilmente la possibilità che i vincitori del concorso straordinario possano essere nominati già a partire dal 1° settembre 2020.

Oltre alle procedure concorsuali per le assunzioni in ruoli di insegnanti per la scuola secondaria, a venire spostati dal Decreto “Cura Italia” al mese di maggio sono anche tutti gli altri concorsi per la Pubblica Amministrazione.

Molto probabilmente questo slittamento causerà il disappunto di molti docenti, ma d’altronde in questo momento ogni categoria è chiamata a fare dei piccoli e grandi sacrifici per contribuire a lottare contro questa pandemia.

L’emergenza sanitaria attuale è un evento mai visto prima, una sventura che sta mettendo a dura prova la resistenza sociale, sanitaria ed economica del nostro Paese e che ormai sta spandendo i suoi venefici contagi ad ogni latitudine. Ci sentiamo di dire che al netto di qualche incertezza della prima ora, di qualche comportamento fuori dal coro, in Italia ci stiamo compattando sempre di più per provare ad arginare la diffusione del Covid-19.

Ce la faremo. Andrà tutto bene.

Vincenzo Schirripa

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