Erasmus, rientro anticipato di studenti all’estero

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In conseguenza dello stato di Pandemia dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, numerosi enti operanti nell’ambito della mobilità studentesca individuale, quali ad esempio Erasmus, hanno concluso anticipatamente i programmi, organizzando il rientro degli studenti all’estero. Ovviamente ciò riguarda il ritorno in Italia di tanti alunni che stanno frequentando atenei internazionali.

Il rientro degli studenti italiani dall’Erasmus

Per facilitare e ottimizzare il reinserimento degli studenti italiani nelle istituzioni scolastiche di appartenenza, prima di tutto è consigliato leggere quanto stabilito da:

Commissione Europea
Agenzia Nazionale Erasmus

È inoltre fondamentale riprendere quanto stabilito nella Nota prot. 843 del 10 aprile 2013 (in particolare il punto “B” riguardante le esperienze di allievi italiani all’estero) e dare indicazioni operative finalizzate alla soluzione di eventuali problematiche connesse al rientro.

In considerazione del fatto che l’esperienza internazionale è terminata anticipatamente, il Consiglio di Classe dovrà:

  • Valutare la documentazione rilasciata dall’istituto straniero e presentata dallo studente;
  • Testare le competenze effettivamente acquisite rispetto a quelle definite nel “Contratto formativo” redatto prima della partenza;
  • Approntare un “piano di apprendimento individuale” che possa permettere allo studente di mettersi in pari con gli insegnamenti della classe di appartenenza

Per conoscere le modalità in ogni minimo termine si rimanda alla documentazione offerta dal Ministero dell’Istruzione.

Il ritorno di Giada dalla Spagna al Veneto

A proposito di studenti che tornano in Italia dall’estero è particolarmente toccante la vicenda che ha interessato una studentessa veneta di nome Giada.

La ragazza, rimasta bloccata in Spagna, è potuta tornare nel suo paese grazie alla straordinaria complicità di un tassista, Kepa Amantegi, di Durango, che ha intrapreso con lei un viaggio di ben 3700 chilometri per permetterle di riabbracciare la famiglia.

Il fatto incredibile è che il bravissimo Kepa non ha voluto neanche farsi pagare. Giada, infatti, ha “solo” diviso il costo dell’autostrada e della benzina dalla città di Bilbao alla località di Montebello Vicentino.

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Luca Parigi

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