Ultimo giorno di Scuola in classe: il Comitato Tecnico Scientifico dice no

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Il Comitato Tecnico Scientifico pone il veto sull’eventualità di trascorrere l’ultimo giorno di scuola in classe. L’idea era stata avanzata dalla vice-ministra dell’Istruzione Anna Ascani e aveva raccolto vari consensi tra i quali quello del sindaco di Firenze, Dario Nardella. Tramontata anche questa possibilità, il ritorno nelle aule scolastiche è rimandato al prossimo settembre ad eccezione degli studenti che dovranno sostenere l’esame di Maturità 2020 con l’orale in presenza.

Il Comitato Tecnico Scientifico dice no al ritorno a scuola l’ultimo giorno

Il Comitato Tecnico Scientifico ha respinto l’idea di effettuare la riapertura delle scuole italiane per l’ultimo giorno del tribolatissimo anno scolastico 2019-2020.

Questo significa che non ci sarà nessun saluto dal vivo, nessuna festa in classe e nessun conto alla rovescia per l’ultima campanella dell’anno che in verità quest’anno è suonata molto prima di giugno. Il sistema scolastico infatti nelle settimane dell’emergenza sanitaria è andato avanti con la didattica a distanza, ma i ragazzi sono assenti dalle aule dagli inizi di marzo.

Agostino Miozzo, coordinatore del Comitato Scientifico, ha spiegato che l’ipotesi avanzata dalla vice-ministra Anna Ascani di passare l’ultimo giorno di scuola in classe è stata valutata lunedì pomeriggio, ma tutti i componenti del pool di esperti hanno espresso parere negativo su questa eventualità.

Intervistata dal quotidiano Repubblica, la Ascani aveva detto: “Vorrei offrire la possibilità ai ragazzi delle ultime classi dei vari cicli, ovvero quinta elementare, terza media e quinte superiori, di potersi incontrare a scuola, magari anche nella loro aula, per celebrare l’ultimo giorno dell’anno scolastico”.

La ragione della proposta, comunque meritevole, è anche da ricercarsi nel fatto che il prossimo anno questi ragazzi prenderanno strade diverse e quindi questa rimpatriata avrebbe rappresentato un po’ il calo del sipario di un percorso vissuto insieme.

Dato che non potranno passare l’ultimo di giorno di scuola in classe tutti insieme, speriamo che i ragazzi che quest’anno concludono un ciclo di studi possano avere al più presto la possibilità di ritrovarsi a mangiare una bella pizza.

Luca Parigi

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