Congedi parentali e smart working per eventuali chiusure delle scuole

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In caso di nuove chiusure delle scuole saranno attivati congedi parentali straordinari e per i genitori ci sarà la possibilità di lavoro in smart working. A garantirlo è il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti, intervenuta ai microfoni di Tgcom24. A tale proposito la titolare del dicastero di Largo Chigi ha detto che sono allo studio soluzioni adeguate anche per i professionisti e i titolari di partite Iva. Sicuramente, quest’ultima categoria di lavoratori è quella che fino ad ora è stata meno tutelata dal Governo.

Le parole del ministro Elena Bonetti al Tgcom 24

La ministra Bonetti è stata interpellata dal Tgcom24 sui possibili disagi che potrebbero insorgere nelle famiglie in caso di nuovi lockdown.

Queste le sue parole: “Dal mio insediamento sono già a lavoro per poter ripristinare quegli strumenti necessari per sostenere le famiglie in qualsiasi caso le scuole vengano chiuse: congedi parentali straordinari retribuiti e il diritto al lavoro nella modalità di smart working”.

La Bonetti ha anche rammentato che “il governo è impegnato nella costruzione del nuovo Dpcm che entrerà in vigore a partire da sabato 6 marzo. Ci sono state delle indicazioni dal CTS poiché la variante inglese va a modificare il quadro epidemiologico. In particolare sono sotto esame gli effetti della predetta variante sulla popolazione più giovane e si tratta di mettere in campo quelle misure a tutela della salute dei bambini, delle famiglie e di tutta la popolazione”.

Infine la ministra ribadisce l’importanza di coinvolgere nei processi decisionali gli enti preposti e tutte le istituzioni: “Abbiamo imparato che se un Paese opera in modo coordinato e mette ciascuno in una situazione di corresponsabilità per le proprie competenze, si ha la possibilità di approntare delle azioni molto efficaci. Nel caos generale si perde anche la strategia d’insieme. Mi sembra evidente che il presidente del consiglio Draghi abbia dato da subito un indirizzo preciso con il coinvolgimento di tutti gli attori responsabili nell’ambito della pandemia; perché non basta la decisione del governo nazionale, sappiamo quanto è importante il ruolo delle Regioni, delle istituzioni scolastiche, accademiche, quelle del lavoro, dei sindacati e del Terzo Settore”.

Luca Parigi

Luca Parigi

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