Comitato Priorità alla Scuola: giovedì 25 giugno manifestazioni in tutta Italia

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Per il diritto all’istruzione e all’educazione il Comitato Priorità alla Scuola ha pianificato varie manifestazioni in tutta Italia per la giornata di giovedì 25 giugno. A partecipare saranno indistintamente docenti, genitori, educatori, studenti universitari e personale ATA. La lista dei centri italiani nei quali si svolgeranno gli eventi è già molto corposa, ma non si escludono nuove adesioni fino alle 18:00 di giovedì prossimo.

Giovedì 25 giugno manifestazioni del Comitato Priorità alla Scuola: la lista delle città italiane

Nella serata di giovedì 25 giugno, a partire dalle ore 18:00, le manifestazioni del Comitato Priorità alla Scuola si svolgeranno in contemporanea nelle seguenti città:

  • Roma
  • Milano
  • Torino
  • Bologna
  • Firenze
  • Napoli
  • Palermo
  • Genova
  • Verona
  • Aosta
  • Pisa
  • Brescia
  • Livorno
  • Trento
  • Ravenna
  • Parma
  • Vicenza
  • Arezzo
  • Pistoia
  • Reggio Emilia
  • Bergamo
  • Perugia
  • Cremona
  • Lucca
  • Ancona
  • Civitanova Marche
  • Padova
  • Ferrara
  • Collegno
  • Vercelli
  • Pontedera
  • Prato
  • Matera
  • Taranto
  • Forlì
  • Sassari
  • Sanremo
  • Potenza
  • Imola
  • Brindisi
  • Faenza
  • Torre Pellice

Lo scopo di questi eventi è quello di ribadire le richieste già avanzate al Governo in Primavera:

▶ Risorse straordinarie
▶ Aumento di personale docente e Ata
▶ Assunzione degli insegnanti precari dalle graduatorie provinciali
▶ Più spazi per tutte le scuole
▶ Investimenti di edilizia scolastica
▶ Prevenzione sanitaria nelle scuole.

Per il Comitato Priorità alla scuola “La comunità scolastica chiede di ripartire in presenza dal mese di settembre 2020 senza riduzioni dell’orario scolastico. Studenti, docenti, lavoratori e famiglie hanno resistito per tre mesi – a ogni livello – per far fronte all’emergenza epidemiologica. Dopo questo grande sforzo collettivo, con quasi tutte le attività produttive italiane già riavviate, anche il mondo della scuola, da settembre, deve ricominciare in aula perché senza scuola non c’è politica, non c’è giustizia, non c’è uguaglianza, non c’è crescita – né umana, né economica”.

Per perorare la causa del rientro a scuola da settembre il Comitato respinge le ipotesi di continuare con le attività di Didattica a Distanza e di effettuare la riduzione delle ore di lezione da 60 a 40 minuti.

Comitato Priorita alla Scuola

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Luca Parigi

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