Aumento dei contagi, Azzolina: “Le scuole devono chiudere per ultime”

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“Le scuole devono chiudere per ultime”. È questa l’estrema sintesi del pensiero della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, sull’aumento dei contagi che si sta verificando nelle ultime settimane. Ieri è stato abbattuto il muro psicologico dei 30.000 contagi poiché il bollettino di venerdì 30 ottobre ha fatto registrare 31.084 nuove positività e 199 morti. In verità, la titolare del dicastero scolastico si è espressa prima che venissero riportati questi dati così bruschi ed esplicativi, ma l’eventualità di un nuovo lockdown potrebbe prevedere che almeno le scuole elementari e medie restino aperte.

Per la ministra Azzolina le scuole devono restare aperte

Sull’eventualità di tenere le scuole aperte la ministra Azzolina si era espressa anche nella giornata di giovedì 29 ottobre con un post su Facebook riguardante la chiusura degli istituti scolastici in Puglia.

In quel caso, la prima inquilina del dicastero di Viale Trastevere aveva detto: “Pensare di risolvere il problema dei contagi chiudendo le scuole è una mera illusione. Perché i ragazzi escono, anzi usciranno di più e allora sì rischieranno di contagiarsi. A scuola, invece, non solo ci sono misure di sicurezza, ma anche protocolli che permettono controllo e tracciamento”.

Nel corso dell’incontro di ieri mattina con i sindacati sulla gestione dell’emergenza epidemiologica ha poi ribadito: “La scuola deve essere l’ultima cosa a chiudere; molti stati europei e anche fuori non chiudono le scuole. Il rischio zero non esiste ma i rischi possono essere ridotti al minimo”.

Una volta tanto anche le sigle sindacali la pensano come la Azzolina affermando che “Bisogna andare a scuola il più possibile e lavorare per il rientro in presenza anche delle scuole del secondo ciclo”.

A questo punto resta da vedere come si evolverà la situazione sanitaria nei prossimi giorni per i quali è atteso anche un nuovo DPCM che. chiaramente, sancirà misure ancora più restrittive di quelle attualmente vigenti.

Luca Parigi

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