Concorso per Docenti di Religione: MIM e CEI firmano l’intesa

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Per il prossimo Concorso per Docenti di Religione MIM e CEI hanno firmato l’intesa sulle modalità di svolgimento della procedura. Il nero su bianco è stato posto martedì 9 gennaio, dal Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Card. Matteo Zuppi, e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il concorso servirà ad assicurate la copertura del 30% dei posti vacanti per l’insegnamento della religione cattolica. Il rimanente 70% dei posti sarà coperto attraverso una procedura straordinaria, aperta ai docenti con almeno 36 mesi di servizio.

Il primo e unico Concorso per Docenti di Religione Cattolica nel 2004

L’accordo firmato tra il dicastero di Viale Trastevere e la Conferenza Episcopale Italiana va a sostituire in toto quello che venne definito il 14 dicembre 2020.

La procedura concorsuale per IRC “è bandita, nel rispetto dell’Accordo di revisione del Concordato lateranense stipulato tra la Santa Sede e la Repubblica Italiana il 18 febbraio 1984, ratificato con legge 25 marzo 1985, n. 121 e dell’Intesa tra il Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sottoscritta il 28 giugno 2012, cui è stata data esecuzione con decreto del Presidente della Repubblica 20 agosto 2012, n. 175”.

I titoli e i requisiti per partecipare al concorso sono indicati al punto 4 dell’Intesa del 28 giugno 2012, rilasciati da Facoltà e Istituti elencati dal decreto del Ministro dell’Istruzione il 24 luglio 2020 (n. 70).

Uno dei requisiti principali è la certificazione dell’idoneità diocesana all’insegnamento della religione cattolica “di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente, nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di partecipazione”.

All’atto pratico il concorso sarà articolato in una prova scritta e in una prova orale e sarà Il secondo concorso per IRC (acronimo di Insegnanti di Religione Cattolica) dopo la prima, e finora unica, procedura bandita nel febbraio 2004 in osservanza della legge 186/03.

“L’insegnamento della religione”, dice Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito, “è un’occasione di confronto e di dialogo sui principi etici e morali che da sempre accompagnano le civiltà nel loro cammino. È anche l’occasione per andare alle radici della nostra civiltà imparando a conoscere il messaggio cristiano.”

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Luca Parigi

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